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Odi(s)Sea

LA PELLE SUL SEDILE ANTERIORE

Odi(s)Sea

LA PELLE SUL SEDILE ANTERIORE


Questa mattina mamma mi ha schiaffeggiato forte, due, forse tre colpi assestati bene. Secchi, decisi. Ha rifatto il letto gonfiando i cuscini come fossero guance. In realtà sveglia (malvolentieri) lo ero già, ma è come se quella faccenda domestica mi avesse travolto in pieno. Anzi sono sicura che parte del mio viso fosse ancora lì come una sindone. Io non ci volevo venire al mare, ma lei la vecchia, ha insistito dicendo che “avrebbe fatto bene alle mie idee in disordine. Perché all’alba lo iodio è come una stilettata di adrenalina”. Così per farla contenta e salvarmi la vita, ho caricato la pelle in auto sul sedile anteriore con la matusa al fianco. Il sole è esploso sulle 6,48. BOOOM.BA. Ha raso al suolo l’ira delle onde sciogliendomi i ricci della sera prima. Il cuore si è fracassato lasciando liquefare l’anima. Dalla riva mia madre, staccata una decina di piedi scalzi, mi osservava. Ho danzato ancora. Avevo smesso da quando non ero più la sua bambina. Il tempo mi aveva portato via. Il tempo. Già. Buttato all’aria con le guance tra i cuscini e le gambe sempre fuori casa. Ho danzato incurante di altre ombre curiosare  tra la mia felicità. Avevo solo bisogno di fermarmi un po’. Lasciarmi andare tra le sue mani, ancora capaci di accarezzarmi “per il verso giusto”.

Copyright 2020 - Luca Giuliani